
Gianluca Scuccimarra Coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari “A vent’anni dalla morte di Peppe Diana che ha pagato con la vita il suo impegno contro le mafie, in un Paese in cui, ancora, ogni anno muoiono migliaia di persone per mafia, siamo in Piazza, come tutti gli anni, per la giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie con gli studenti provenienti da tutta Italia. La lotta alle mafie non è solo una manifestazione una volta l’anno. La lotta alle mafie è un guerra che va combattuta ogni giorno partendo dai luoghi della formazione per costruire una società diversa fondata sulla legalità. Oggi siamo in piazza per ricordare le vittime delle mafie, siamo qui per ricordarle e andare avanti nella loro lotta. Dal nord al sud l’Italia è unita contro le mafie in questa piazza, è ora di portare questa stessa piazza nelle nostre scuole ed università.”
Conclude Alberto Irone Portavoce Rete degli studenti medi “E’ urgente un impegno reale contro le mafie, in particolare in quei territori di frontiera come il Lazio: non è possibile che in uno Stato che vuole definirsi democratico sia ancora permesso che migliaia di donne e uomini muoiano ogni anno per mano delle mafie. La lotta alle mafie è una lotta che non combattiamo solo qui oggi, ma tutti i giorni nelle nostre scuole ed università. Per contrastare definitivamente un fenomeno tanto radicato come quello delle mafie è necessario un cambiamento culturale che sia in grado di ridare importanza alla legalità democratica di cui l’Italia ha bisogno. Oggi siamo qui contro qualsiasi tipo di mafia, tutti i giorni, tutto l’anno: per una società diversa fondata sulla legalità, partendo da ogni cosa che facciamo.”
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