
Due studentesse, regolarmente iscritte all’Università di Padova, di cittadinanza romena e francese sono state escluse dall’elettorato passivo in quanto straniere.
La libertà all’interno dell’Università di Padova da “tutta intera e per tutti” è diventata appannaggio di pochi. L’Ateneo di Padova ci ha dato un grandissimo esempio di ipocrisia; di come dietro un bel motto -“Universa universis patavina libertas” – possano nascondersi politiche discriminatorie e persecutorie.
“Non vi è nessuna libertà nell’impedire a chi non è cittadino italiano di essere votato”, con queste parole esplode lo sgomento del Coordinatore di “StudentiPer” – Unione degli Universitari Padova, Marco Zabai che continua “L’Unione degli Universitari con l’Avvocato di sempre, Michele Bonetti, è pronta ad agire, ad impugnare non solo tutte le esclusioni, ma ad ottenere la modifica del Regolamento Generale di Ateneo che, in contrasto con i principi costituzionali e la tutela dei diritti universalmente riconosciuti, nega la possibilità per gli studenti privi della cittadinanza italiana di candidarsi a rappresentanti di studenti. L’Ateneo di Padova è riuscito a fare peggio della “Gelmini”; nemmeno questa al momento della stesura delle nuove leggi sull’università è arrivata a tanto”.
Secondo Michele Bonetti, avvocato dell’U.D.U.: “si deciderà non solo il ricorso dell’UdU Padova e delle due candidate straniere escluse, ma tutte le prossime elezioni del nord Italia e la possibilità degli studenti stranieri di candidarsi”.
continua a leggere
Post collegati
Dopo mesi di silenzi e rimpalli, il semestre filtro si conferma per ciò che è: un esperimento fallito che ha
UDU: “IL SEMESTRE FILTRO È UN FALLIMENTO ANNUNCIATO. DI FRONTE ALLE IRREGOLARITÀ AVVIAMO IL RICORSO COLLETTIVO” Le prime prove del
