
Nel frattempo vediamo come, ancora una volta, la comunità internazionale non sta agendo per ottenere il cessate il fuoco, favorendo le trattative di pace tra il governo palestinese e quello israeliano.
L’Italia non rimarrà a guardare: e per questo motivo che la Rete della Pace e gli altri movimenti non violenti e pacifisti italiani scenderanno nelle diverse piazze d’Italia per dire stop alla guerra in Palestina e fermare i conflitti armati.
Dichiara Alberto Irone, Portavoce nazionale Rete Studenti Medi: “Non possiamo rimanere fermi davanti a questa guerra che si consuma a pochi passi da noi, che sta rimanendo troppo all’oscuro. Aderiamo e promuoviamo i presidi che si faranno nella giornata di oggi e nei prossimi giorni, perché è necessario mandare un segnale forte: vogliamo che non si combattano più guerre di alcun tipo e che la gente continui a morire sotto le bombe. La comunità internazionale deve smettere di fornire armamenti ai paesi arabi, deve portare aiuti umanitari e cultura là dove non c’è.”
Conclude Gianluca Scuccimarra, Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Universitari: “Scenderemo in piazza in tutte le città d’Italia insieme ai movimenti pacifisti italiani, per dire basta alla guerra in Palestina. Gli Stati Occidentali non possono rimanere a guardare mentre migliaia di vite umane vengono distrutte: è necessario un intervento serio che porti alla fine del conflitto armato una volta e per tutte”.
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