
“E’ un fatto che non possiamo ignorare: come Unione degli Universitari di Padova, Venezia, Verona e Rete degli Studenti Medi del Veneto manifestiamo il nostro totale dissenso, condannando tale presa di posizione della Regione unendoci alla richiesta, già avanzata, di ripristinare almeno lo stesso finanziamento del 2013” dichiara Alessandro Asmundo, coordinatore di Studenti Per – UDU Padova “auspichiamo, inoltre, che venga attuata una programmazione seria che permetta di avere certezze sulla disponibilità di risorse e sulla gestione delle stesse”.
Specifica Beatrice Di Padua, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi Padova “per esprimere la nostra totale contrarietà ci troveremo in una delle zone principali della città e, attraverso letture dinamiche sul tema, spiegheremo alla cittadinanza cosa sta avvenendo nella nostra Regione”.
La Rete degli Studenti Medi e L’Unione degli Universitari sono sempre stati attenti e sensibili al tema dei diritti civili e la parità di genere, infatti già nel 2013 quando la Regione approvava la Legge 5/2013 e il Governo italiano ratificava la Convenzione di Istanbul, nelle Scuole e nelle Università partiva la campagna “Femminicidio: mettici la faccia”, a poco a poco diffusasi a macchia d’olio, arrivando a coinvolgere l’intero Paese e ricevendo numerosissimi consensi anche dal mondo della politica.
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