
Così come richiesto dai quesiti presentati dai CAF su sollecitazione dell’Unione degli Universitari, l’Inps conferma che le borse di studio verranno escluse dal calcolo ISEE: dovrà essere dunque indicata la borsa nella compilazione della richiesta ma l’ente erogatore avrà l’obbligo di escludere il reddito inserito a titolo di Borsa.
Gianluca Scuccimarra Coordinatore dell’Unione degli Universitari dichiara “Dopo mesi di continue richieste finalmente l’INPS chiarisce che il calcolo della borsa inserita nella dichiarazione ISEE (DSU) è d’obbligo escluso dall’ente erogatore: una vittoria parziale su i dubbi sono ancora molti.
Le criticità infatti, che fin dall’entrata in vigore della nuova legge sull’ISEE, solleviamo e sulle quali abbiamo chiesto tavoli di monitoraggio ad hoc anche territoriali che coinvolgessero gli atenei e le rappresentanze studentesche a partire dall’impatto sui sistemi di tassazione, continueremo a ribadirle con forza fino a quando non verranno affrontate e risolte a tutela degli studenti.”
Conclude Scuccimarra “Le Borse di studio, in quanto sostegno economico per le studentesse e gli studenti che non possono permettersi di pagarsi gli studi, non dovrebbero in nessun caso pesare sulle famiglie: la risoluzione data dall’INPS è parziale e non ci soddisfa.
Per questo a fronte di una risposta sicuramente positiva dell’INPS, presenteremo come Unione degli Universitari al Ministero del Lavoro un’istanza in cui chiederemo l’esclusione totale del reddito a titolo di Borsa inserito nella dichiarazione ISEE presentata a qualsiasi titolo e non solo a quello per l’ottenimento della Borsa.
Non ci arrenderemo e porteremo avanti le nostre rivendicazioni affinché la Borsa di studio sia riconosciuta per lo strumento di sostegno e garanzia del diritto allo studio che è e non pesi, di conseguenza, in nessun caso sulla famiglie: se la nostra istanza non sarà accolta positivamente dal Ministero porteremo avanti le nostre rivendicazioni con ogni mezzo anche quello del Ricorso.”
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