
Dichiara Alberto Irone, portavoce nazionale Rete degli Studenti Medi:” E’ inaccettabile che ancora oggi dobbiamo assistere a movimenti che con una retorica spicciola inneggiano all’odio e alle discriminazioni. L’ideologia gender è un invenzione di chi pare essere spaventato dall’allargamento dei diritti a tutte e tutti. Crediamo che la scuola non sia invasa da chissà quale propaganda gender, ma che debba essere il luogo in cui ragazze e ragazzi abbiano la possibilità di conoscere per autodeterminarsi, informarsi per poter vivere in una società aperta e inclusiva. Per questi motivi ribadiamo che il Governo e il Miur si debbano impegnare in questo senso e reintrodurre la strategia nazionale per il contrasto all’omofobia nella scuola. ”
Prosegue Gianluca Scuccimarra, coordinatore nazionale Unione degli Universitari:” Crediamo che tutto il mondo della politica, delle associazioni e delle istituzioni debba prendere le distanze da questo evento. La famiglia non è solo quella composta da uomo e donna ma è quella formata da due persone che si amano e non servono altri connotati per definirla. Il ddl Cirinnà potrà essere un primo passo per il nostro Paese per garantire, a chi oggi se ne vede privo, i diritti che gli spettano in quanto cittadino.
Siamo ormai, infatti, il fanalino di coda in Europa: il referendum in Irlanda e le dichiarazioni delle istituzioni europee sulla famiglia ci costringono a stare al passo con i tempi.”
continua a leggere
Post collegati
Dopo mesi di silenzi e rimpalli, il semestre filtro si conferma per ciò che è: un esperimento fallito che ha
UDU: “IL SEMESTRE FILTRO È UN FALLIMENTO ANNUNCIATO. DI FRONTE ALLE IRREGOLARITÀ AVVIAMO IL RICORSO COLLETTIVO” Le prime prove del
