
Dichiara Alberto Irone, Portavoce Nazionale della Rete degli Studenti Medi: “Abbiamo già fortemente contestato la scelta del Governo di dare 500€ agli studenti che compiranno 18 anni nel 2016. È una scelta miope che non guarda alle reali necessità degli studenti del nostro Paese, i cui bisogni materiali vanno ben oltre una paghetta una tantum.
La discriminazione insita in questo provvedimento, che lascia fuori gli studenti non europei, la rende ancora di più una risposta errata in un periodo in cui l’integrazione deve essere un obiettivo su cui investire in modo serio.”
Dichiara Jacopo Dionisio, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari: “Critichiamo fortemente questo provvedimento in quanto la discriminazione che ne consegue dimostra quanto questo Governo non abbia in alcun modo un’idea chiara rispetto al contrasto al terrorismo e al modello di integrazione da sviluppare nel nostro Paese. Abbiamo già detto che 500€ ai diciottenni non è la soluzione, a maggior ragione se si provoca una discriminazione.”
Concludono Irone e Dionisio: “Chiediamo con forza al Governo di rivedere le proprie politiche sull’integrazione e di agire con forza lì dove le discriminazioni nascono e si diffondono, a partire dalle disuguaglianze che molti studenti del nostro Paese subiscono, innanzitutto nell’accesso all’istruzione e nel conseguimento di un percorso formativo, che deve essere senza i tanti ostacoli dovuti alle disuguaglianze di origine sociale e culturale degli studenti.”
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