
Jacopo Dionisio, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Vista la profonda incertezza delle elezioni negli USA che potrebbero consegnare un quadro assai complesso, si fa sempre più forte la volontà delle parti in gioco di arrivare celermente ad un accordo, anche solo di facciata, al quale farebbero seguito una serie di tavoli tecnici per garantirne tempi e modalità di applicazione. Anche se la stipulazione del TTIP viene descritta come un fatto meramente tecnico, riteniamo che ci sia molto di più in gioco.”
Continua Alberto Irone, portavoce nazionale della Rete Studenti Medi: “Questo trattato, infatti, rappresenterebbe un duro colpo ai diritti sociali, ai beni comuni e ai servizi pubblici, come sanità e istruzione, che troppo facilmente si troverebbero sopraffatti dagli interessi di lobby internazionali e delle multinazionali. Sarebbe un grave danno anche per la democrazia, visto che tale trattato andrebbe a limitare la possibilità dei parlamenti di legiferare in determinate materie, lasciando competenze quasi esclusive alle multinazionali.”
Concludono Dionisio e Irone: “La Rete degli Studenti Medi e l’Unione degli Universitari da sempre si battono per la difesa dei beni comuni, dell’istruzione pubblica e dei diritti individuali e sociali. Per questo il 7 maggio saremo a Roma in piazza della Repubblica, insieme per fermare il TTIP.”
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