
Nelle scorse settimane si sono svolte numerose assemblee all’interno degli studentati di Ancona e Macerata per fare chiarezza sulle cause e le responsabilità dei forti disagi che vivono gli studenti che ricevono o che dovrebbero ricevere la borsa di studio; sono seguiti, nel week end appena trascorso, dei volantinaggi nel centro di Ancona per portare all’attenzione della cittadinanza le mancanze della Regione nei confronti del Diritto allo Studio.
Gulliver – UDU Ancona e Officina Universitaria Macerata hanno indetto un presidio per la mattina di venerdì 17 novembre, giornata internazionale dello studente, presso la Regione Marche, per chiedere l’apertura di un dialogo che possa portare a una soluzione delle problematiche del Diritto allo Studio e alla garanzia dei diritti degli studenti. L’incontro tra l’assessore Bravi e i rappresentanti degli studenti, infatti, non ha portato ai risultati sperati. Il Consiglio Studentesco dell’Università Politecnica delle Marche ha inoltrato una richiesta di incontro urgente al Presidente della giunta regionale Luca Ceriscioli. Dalla disponibilità al confronto del vertice della Regione si misurerà la volontà di affrontare le problematiche del diritto allo studio. Ad oggi non abbiamo ricevuto risposta, non possiamo pertanto che proseguire la nostra mobilitazione con questo presidio, in una giornata simbolica per gli studenti.
“Alla domanda sulle intenzioni della regione nei confronti dei più di 4000 studenti rimasti senza la quota monetaria della borsa di studio, circa mille euro” dichiara Leonardo Archini, coordinatore della lista Gulliver di Ancona: “l’assessore ha risposto che questa non è una priorità e che è sufficiente l’erogazione del servizio mensa e degli alloggi, alloggi che in alcuni casi sono ai limiti della vivibilità. Questo atteggiamento dimostra il disinteresse verso gli studenti che sono più in difficoltà.”
”La quota contante delle borse di studio è necessaria per pagare libri di testo, attrezzature didattiche, abbonamenti degli autobus, assistenza sanitaria.” dichiara Lorenzo di Tommaso, Coordinatore di Officina Universitaria: “Tutti servizi essenziali per lo svolgimento degli studi, individuati anche dalla legge nazionale. Non garantirli agli studenti capaci e meritevoli ma privi di mezzi significa lasciare che permangano gli ostacoli per il raggiungimento dei più alti gradi dell’istruzione, a cui fa riferimento la Costituzione nell’articolo 34. In questo modo si mette un’ipoteca sul futuro di molti studenti e sulla possibilità per i meno abbienti di accedere all’università, quando l’istruzione dovrebbe essere un diritto di tutti, ma soprattutto una priorità di investimento per il futuro di tutta la Regione.”
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