
Abbiamo chiesto alla Commissione di Garanzia di attivarsi per chiedere la sospensione dello sciopero. Ribadiamo la nostra vicinanza al merito delle rivendicazioni della docenza ma continuiamo a essere fortemente contrari ai metodi di protesta individuati, che hanno come unico effetto quello di danneggiare gli studenti. Lo pensavamo prima e ancor più ora col realizzarsi dello stallo nella formazione di un governo: a due settimane dall’inizio dello sciopero, i promotori non hanno alcun interlocutore con cui negoziare pertanto lo sciopero sarebbe davvero una inutile e ingiusta punizione per gli studenti.
Ci rivolgiamo anche al Movimento e ai singoli docenti affinché compiano delle scelte di buonsenso. Se lo sciopero non dovesse essere sospeso, si tratterebbe di un atteggiamento irresponsabile. Lo stanno dicendo anche le decine e decine di studenti che stanno partecipando alla nostra foto-petizione in cui spiegano ai docenti perché lo sciopero li danneggerebbe: molti potrebbero perdere la borsa di studio o rinviare la laurea, molti dovrebbero rinunciare a un lavoro estivo fondamentale per potersi pagare gli studi. Nella situazione attuale è palese che non ci sarà una risposta dal governo nei tempi utili per sospendere lo sciopero prima che questo abbia i suoi effetti negativi sulla pelle degli studenti.
Invitiamo tutti gli studenti a lanciare un messaggio, a parlare coi propri docenti e a inviarci a comunicazione@unionedegliuniversitari.it una foto per spiegare perché saranno danneggiati da questo sciopero. Invitiamo anche i singoli professori a rinunciare a dividere ulteriormente la comunità accademica che ha estremo bisogno di unità per portare avanti con successo le rivendicazioni di tutti quando un governo si sarà finalmente insediato e sarà davvero nelle condizioni di aprire un confronto!
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