Aquarius, UDU e Rete degli Studenti Medi pronti a mobilitarsi: #apriteiporti!

Il primo atto di questo governo è negare un porto sicuro a centinaia di persone salvate in mare, un’omissione di soccorso gravissima e disumana! Di fronte a questa responsabilità dei ministri Salvini e Toninelli non possiamo permetterci di stare fermi. Non possiamo permettere che i giochi di potere di Lega e M5S valgano la negazione dei diritti umani, della solidarietà tra esseri umani. Serve una risposta popolare subito, noi ci siamo!
Oggi i valori sembrano rovesciarsi, mostrare solidarietà diventa un errore, l’egoismo nazionale viene, invece, elevato a valore. Il governo ha iniziato un braccio di ferro con Malta e l’Europa sulla pelle di 629 persone, quando l’alleato di questo governo ai tavoli europei è chi, come Orbàn, si è sempre opposto alla revisione del trattato di Dublino e alla redistribuzione dei migranti. Con l’eco delle parole pronunciate dalla senatrice a vita Liliana Segre, non rimarremo in silenzio e ci mobiliteremo da subito per costruire dai territori, dalle città portuali a tutte le città d’Italia un fronte solidale. Umano.
Siamo pronti a mobilitarci ad ogni livello, con tutti coloro che vorranno reagire alla cinica propaganda di un governo che tratta il destino di centinaia di vite umane come fosse ancora in campagna elettorale, come se a bordo di quella nave non ci fossero delle persone. Abbiamo il dovere di muoverci ora, prima che alla Aquarius si aggiungano altre navi in balia del mare. I prossimi mesi ci metteranno alla prova, restiamo umani! #apriteiporti
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