La campagna promossa da CGIL, SUNIA e UDU si pone come obiettivo quello di garantire il diritto alla casa e il diritto allo studio. Per potere studiare fuorisede, infatti, è necessario poter disporre di alloggi a costi accessibili, incrementando l’offerta abitativa rientrante nel Diritto allo Studio.

Il punto di partenza della campagna vuole essere l’indagine nazionale sulla condizione abitativa che viene lanciata oggi e punta a raccogliere risposte da tutte le città universitarie italiane, così da individuarne criticità e possibili soluzioni. L’indagine si basa su un apposito questionario composto da 30 domande completamente anonime. È possibile compilarlo in pochi minuti, al link https://forms.gle/M3Z16fkbyFSxrKa26.

Si approfondiscono aspetti quali l’ammontare del canone mensile, la tipologia contrattuale, il costo delle bollette, la difficoltà riscontrate nella ricerca del posto letto, gli affitti in nero, gli aiuti economici e la sostenibilità economia degli alloggi. Il questionario resterà aperto fino a luglio e consentirà di restituire, entro settembre, una fotografia completa della situazione abitativa di coloro che studiano in un’università, in un AFAM oppure in ITS. I risultati verranno poi presentati pubblicamente e condivisi con istituzioni e politica.

Oltre al questionario, la campagna prevede ulteriori iniziative condivise:

  • una guida affitti per universitari fuorisede, in grado di fornire informazioni utili alle famiglie e agli studenti per orientarsi nel mercato abitativo e per conoscere le normative vigenti, le violazioni più ricorrenti e le possibili tutele, le condizioni di legalità, i benefici fiscali;
  • l’apertura di sportelli di assistenza e consulenza;
  • una piattaforma programmatica.

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