
Per il quinto mandato consecutivo l’Unione degli Universitari conquista la Presidenza del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, confermandosi la principale forza della rappresentanza studentesca a livello nazionale. L’elezione di Lorenzo Bassi ha impedito che la Presidenza del CNSU fosse espressione di Azione Universitaria, organizzazione legata a Gioventù Nazionale, giovanile di Fratelli d’Italia.
Un risultato politico significativo, reso possibile dalla convergenza di una maggioranza ampia, plurale e autonoma, composta da Unione degli Universitari, Link – Coordinamento Universitario, Primavera degli Studenti, Progetto UniAMOCI e dall’Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani (ADI).
La riconferma dell’UDU alla guida del CNSU rappresenta un segnale chiaro di continuità nella difesa di una rappresentanza studentesca indipendente, non subalterna alle logiche di partito e capace di contrastare il rischio di un utilizzo politico del principale organo consultivo degli studenti universitari.
«Questo mandato nasce da una grande responsabilità, perché si apre in un contesto politico complesso per l’università pubblica» – dichiara Lorenzo Bassi, presidente neoeletto del CNSU – «Vogliamo un CNSU che sia davvero utile a chi l’università la vive ogni giorno: dal diritto allo studio al rifinanziamento del sistema universitario, dal contrasto alla precarietà alla tutela della salute mentale».
In questo quadro, il CNSU continuerà a esercitare un ruolo critico e propositivo rispetto alle scelte del Ministero. Alle dichiarazioni della Ministra sull’autonomia e sull’introduzione del cosiddetto “semestre filtro”, rispondiamo ribadendo che l’autonomia universitaria non può tradursi in un arretramento dei diritti né in una selezione mascherata all’ingresso, che rischia di colpire soprattutto chi proviene da contesti sociali più fragili. L’università pubblica deve essere inclusiva, accessibile e finanziata adeguatamente, non fondata su meccanismi che aumentano le disuguaglianze.
«Tenere il principale organo di rappresentanza studentesca fuori dalle logiche del partito di governo è un fatto politico rilevante» – conclude Bassi – «Lavoreremo insieme a tutta la maggioranza per difendere un’università più giusta, democratica e realmente aperta».
«L’Unione degli Universitari conferma infine l’impegno a lavorare in modo unitario con tutte le realtà che hanno sostenuto questa elezione, per costruire un CNSU aperto, trasparente e capace di incidere concretamente sulle politiche universitarie del Paese.» conclude Alessandro Bruscella, Coordinatore Nazionale dell’UDU.
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