Le nostre ricerche, i nostri report, le nostre lettere

Le nostre ricerche, i nostri report, le nostre lettere

qui trovi i documenti pubblicati dall’Unione degli Universitari
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Emergenza fuorisede, la condizione abitativa dalla popolazione studentesca

Studentɜ al verde, costi insostenibili per studiare in Università

Diritto al Profitto: come sperperare le risorse del PNRR

Non è vero che sono stati creati 8.581 posti letto. Abbiamo verificato come siano stati realizzati al massimo 4.350 posti letto nuovi, grazie all’utilizzo di circa 290 milioni del PNRR. Il MUR ha censito posti letto già esistenti, finanziando soluzioni che arrivano a costare mille euro al mese.

Legge di Bilancio 2024, Università dimenticata

Nella memoria presentata alla Commissione V del Senato, analizziamo la Legge di Bilancio proposta dal Governo. Una legge di Bilancio che taglia le previsioni di investimento sul Diritto allo Studio. Proponiamo di investire almeno 500 milioni in più, tramite emendamenti su borse di studio, alloggi, affitti e salute mentale.

Lettera di diffida per ISEE tardivo: un diritto!

Alcuni atenei impongono limiti irragionevoli alla presentazione dell’ISEE. Superato tale termine, l’Università assegna la fascia massima di contribuzione, chiedendo di pagare l’importo massimo. Tale pratica è illegittima e abbiamo preparato un modello di lettera di diffida!

Chiedimi come sto, gli studenti al tempo della pandemia

L’indagine svolta evidenzia una situazione preoccupante della salute mentale della popolazione studentesca, nonché la necessità di un supporto psicologico accessibile. La ricerca è stata realizzata da Ires Emilia-Romagna e Alta Scuola Spi-Cgil.

Chiedimi come sto, la proposta di legge

Chiedimi come sto diventa una proposta di legge, grazie al supporto di PD, M5S e AVS. Proponiamo di investire 60 milioni di euro all’anno per realizzare presidi psicologici in tutte le scuole e università, che siano integrati con il SSN.

Rapporto su emergenza abitativa con CGIL e SUNIA

Il rapporto “Casa: un’emergenza irrisolta” mette alla luce il disagio abitativo raggiunto in Italia. Il numero degli sfratti emessi, l’edilizia residenziale pubblica insufficiente a rispondere, la carenza di studentati pubblici e la scarsa diffusione dei contratti a canone concordato sono l’indice di una crisi abitativa fuori controllo.