IL RICORSO DEL 2016 E IL TOLC MED
Successivamente, ogni anno, sono stati presentati dei ricorsi, collettivi o individuali, che hanno portato ad importanti risultati.
Infine, nel 2016, c’è stato un altro grande maxi ricorso, che ha portato 400 studenti ad accedere al corso di laurea. In particolar modo in quel caso, così come nel 2013, si fece ricorso grazie ad un errore ministeriale nella correzione del test, che ha portato, tramite il nostro ricorso, in successiva istanza, a far esprimere il Consiglio di Stato. Qui puoi trovare maggiori informazioni su questo ricorso!
Queste fragilità, nel corso del tempo, unitamente alle lotte portate avanti dalla nostra organizzazione, che ha saputo far emergere tutte le contraddizioni che il modello del test si portava dietro, hanno portato il ministero e la politica a rivedere tale modalità di accesso. Nello specifico le sentenze emerse nel corso degli anni hanno sempre criticato duramente il modello del numero chiuso, arrivando, poi a dichiarare illegittimi i test nazionali.
È stato così che nel 2023 abbiamo partecipato alle audizioni per la riforma del numero chiuso, criticandola aspramente, dato che credevamo che il modello “TOLC-MED” non fosse funzionale e avesse numerose lacune: su tutte il coefficiente di difficoltà che si aggiornava ad ogni test. Nel dettaglio sapevamo che ciò avrebbe pesantemente penalizzato i partecipanti ai primi test.
Quanto avevamo previsto era vero: con la sentenza 863/24 del TAR Lazio si è dichiarata illegittima l’equalizzazione prevista dal TOCL-MED, assunto poi ribaltato dal Consiglio di Stato, che, però, ha portato a delle importanti modifiche di quest’ultima.
LA NOSTRA POSIZIONE SUL SEMESTRE FILTRO
Successivamente, con l’introduzione del semestre filtro abbiamo subito criticato tale riforma, esplicitando come questa prendesse solo in giro gli studenti! La selezione infatti come avevamo preannunciato, è stata solo posticipata alla fine del primo semestre, illudendo gli studenti di aver aperto l’accesso a medicina e aumentando solo la competitività tossica già altamente presente all’interno del contesto universitario. Oltre a questo tale riforma ha portato a notevoli difficoltà per gli Atenei, che non hanno le aule e gli spazi adeguati a gestire un tale numero di persone.
Senza investimenti strutturali (il contrario di ciò che fa questo governo tagliando fortemente sull’Università) qualsiasi modello sarà sempre insostenibile. La conseguenza è stata che numerose Università hanno erogato tutta la didattica, o la maggior parte di essa, a distanza, non garantendo il Diritto allo Studio. Quest’ultimo è stato ulteriormente messo in crisi da questa riforma, dato che gli studenti non potranno accedere a ristorazione o alloggi se la didattica prevista in presenza non è almeno del 51%, per non parlare delle borse di studio, che in alcuni Atenei rischieranno di arrivare a Maggio.
Come Unione degli Universitari stiamo predisponendo tutto per portare avanti le nostre battaglie, facendo emergere tutte le contraddizioni di questo modello e trovando una soluzione più sostenibile. Per fare ciò abbiamo avviato la nostra campagna “Futuro al sicuro!“. Stiamo provvedendo a raccogliere tutte le vostre segnalazioni ed i dati utili per portare le vostre esigenze all’interno del CNSU. Inoltre, stiamo predisponendo tutte le informazioni utili su questo sito per avviare la campagna di ricorsi. Controlla periodicamente il sito e la nostra pagina Instagram per rimanere aggiornato e non perderti tutte le novità in merito al semestre filtro!
continua a leggere
Post collegati
Dopo mesi di silenzi e rimpalli, il semestre filtro si conferma per ciò che è: un esperimento fallito che ha
UDU: “IL SEMESTRE FILTRO È UN FALLIMENTO ANNUNCIATO. DI FRONTE ALLE IRREGOLARITÀ AVVIAMO IL RICORSO COLLETTIVO” Le prime prove del

