Ma cosa significa ricorrere?Ma cosa significa ricorrere?

Ricorrere significa chiedere alla giustizia amministrativa di intervenire quando una procedura è irregolare, discriminatoria o costruita in modo da violare il diritto allo studio.
Nel caso del semestre filtro, ricorrere vuol dire contestare tutte le storture che rendono l’accesso a Medicina poco trasparente e non equo: obblighi diversi tra atenei, prove non uniformi, criteri che aumentano il rischio di annullamenti e condizioni d’esame che non garantiscono pari opportunità a tutti.
Il ricorso non è una scorciatoia: è uno strumento previsto dalla legge per tutelare chi subisce un danno da una procedura ingiusta.
È un modo per far valere i propri diritti e, quando possibile, ottenere l’ammissione o la correzione delle irregolarità.
Per questo l’UDU ha già inoltrato una diffida collettiva rivolta a oltre 60mila partecipanti, un reclamo collettivo al CEDS ed ha attivato ricorsi nazionali per garantire tutela a ogni studente coinvoltǝ.

Perché stiamo ricorrendo?

Il semestre filtro è stato presentato come un sistema più aperto per entrare a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria. La realtà è ben diversa: agli studenti è chiesto di frequentare metà semestre senza alcuna garanzia di immatricolazione, affrontando poi una prova nazionale che, secondo i dati del Ministero, lascerà fuori sette candidatз su dieci.
A questo si aggiungono procedure non uniformi, regole che cambiano da città a città e condizioni d’esame che rischiano di compromettere la parità tra l3 studenti.
Per questo l’UDU ha deciso di attivare un’iniziativa legale nazionale per difendere i diritti di chi sta sostenendo il semestre filtro.

Cosa non funziona nel semestre filtro?

1. Obblighi di frequenza diversi da ateneo ad ateneo
Il Ministero indica un minimo del 51%, ma molte università hanno imposto percentualreindirizzamento per tutt3).
Questo crea disparità oggettive tra studenti.
2. Prove non uniformi e rischio di annullamenti
Le prove prevedono regole di compilazione estremamente rigide: una casella fuori posto o una virgola mal posizionata può portare ad annullare l’intero compito.
Il rischio è altissimo e non adeguato a un esame selettivo.
3. Anonimato a rischio
La consegna dei plichi direttamente ai singoli studenti seduti in aula rende fragile la tutela dell’anonimato, che è un principio fondamentale in ogni selezione pubblica.
4. Condizioni d’esame non omogenee
L3 studenti devono svolgere più prove consecutive con pause brevissime e, se non devono sostenere tutti gli esami, devono comunque rimanere in aula.
Questo aumenta confusione e possibilità di irregolarità.
5. Accesso solo apparentemente libero
Molt3 studenti, temendo di restare senza opzioni, sono spint3 verso atenei privati che richiedono il pagamento dell’intero anno anche se poi non si frequenta.
Così l’accesso “aperto” diventa una scelta forzata e costosa.
6. Nuovi limiti al diritto allo studio
Il semestre filtro può essere tentato solo tre volte.
Inoltre i posti in sovrannumero nei corsi affini non bastano a garantire un reale reindirizzamento per tutt3.

 

Cosa abbiamo chiesto con la diffida

L’UDU ha predisposto una diffida rivolta a oltre 60mila partecipanti, chiedendo al Ministero:

  • di ammettere tutt3 l3 studenti coinvolti;
  • di correggere le irregolarità riscontrate;
  • di uniformare obblighi e modalità tra gli atenei;
  • di garantire condizioni d’esame paritarie;
  • di tutelare l’anonimato;
  • di non limitare il diritto allo studio con procedure confuse o discriminatorie.

La diffida è il primo passo dei ricorsi collettivi e territoriali che saranno attivati in base alle segnalazioni ricevute.

oltre la diffida: il reclamo collettivo alla ceds

Oltre la più semplice diffida abbiamo deciso anche di fare un reclamo collettivo alla CEDS (comitato europeo dei diritti sociali).

La CEDS accerta se sono stati violati i principi della Carta sociale europea e costringe, in tal caso, il Parlamento ed il Governo ad adeguare la norma presa in questione (quindi le norme legate al semestre filtro). Se ciò non accadesse i tribunali (che verranno interpellati con l’avvio della procedura per il ricorso collettivo) potranno disapplicare la normativa nazionale coinvolta, se il Comitato Europeo ha deciso che essa non è conforme alla carta.

CHIEDEREMO L’ACCESSO IN PRIMA SEDE A TUTT3 L3 STUDENT3 CHE IN QUESTI MESI HANNO PRESO PARTE AL SEMESTRE FILTRO!

 

Chi può aderire?

Possono aderire:

  • tutt3 l3 studenti iscritti al semestre filtro di Medicina, Odontoiatria o Veterinaria;
  • chi sostiene tutti gli esami per uno o entrambi gli appelli (20 novembre, 10 dicembre), a prescindere dal loro esito;
  • chi ha avuto problemi durante la prova;
  • chi teme l’esclusione dalla graduatoria;
  • chi vuole essere tutelato indipendentemente dall’esito degli esami.

La compilazione del form non comporta alcun impegno: serve solo a ricevere aggiornamenti.

e il ricorso collettivo?

Il ricorso collettivo è già partito, puoi aderire anche tu! 

Tutte le informazioni le troverai leggendo l’informativa disponibile al seguente link.

cosa fare per unirti al ricorso?

Nel frattempo:

  1. Compila il form e scarica l’informativa per aderire al ricorso collettivo qui.
  2. Segnala eventuali anomalie o irregolarità.
  3. Resta aggiornatǝ  su tutto tramite i nostri canali social e contatta il tuo referente territoriale qui!

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